Cucina Senza Senza ®

con Irene

Muffin al tè al gelsomino per un nuovo inizio

Pubblicato il | 7 gennaio 2014 | Commenti disabilitati

Quando ne hai provate un po’ arrivi alla conclusione che resta solo una possibilità: giocare.
Per questo il 2014 sarà un anno all’insegna del Parco Giochi.
Per giocare bisogna concedersi momenti senza regole, senza schemi, senza orologi, senza traffico: solo così ci si può dedicare a qualunque cosa accada.
Postare una ricetta a settimana, far la spesa, preparare i piatti, fotografare per il blog è una regola che si può lasciare andare.
Grazie a tutti quelli che son passati di qui interagendo, o stando in silenzio.
Siete stati nei miei pensieri, sia le persone che conosco che quelle che non conosco, quelle che immagino e quelle che mi sfuggono.
Cucina senza senza ha rappresentato una grande scuola in termini di gusto, scrittura, fotografia, incontri, porte che si aprono, cammini che si percorrono.
Oggi sono davanti ad un’altra porta, ad un altro cammino e il tempo per stare sulla soglia sta scadendo.
Cosa stia di là, non si sa, ma di qualunque cosa si tratti lo scoprirete…. in questo o nel prossimo blog. Promesso!
Il senza senza, il cammino vegano, continua a scorrere nella quotidianità, 3 volte al giorno, ore pasti lontano da click, visualizzazioni ma ugualmente bello.
Vi dico arrivederci con un dolce che sa di tè verde al gelsomino.
Ho una passione viscerale per il tè verde al gelsomino: berrei solo quello.
E’ Barbara Sighieri della Teiera Eclettica, la mia spacciatrice ufficiale di tè dal 2004, che mi ha insegnato ad utilizzare il tè, anche come ingrediente.
Barbara, con pazienza, cerca di educarmi ad altri sapori, prima o poi ci riuscirà a farmi acquisire nuove sfumature: la determinazione sta dalla sua parte.

Ma prima di leggere la ricetta diamo un’occhiata agli ingredienti attraverso le pagine di Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Tecniche Nuove 2012

Banana: appartiene alla famiglia delle Musacee contiene vit. A, B e C, calcio, magnesio, fosforo, zolfo, ferro e rame. E’ emoliente, ammorbidente e nutriente.

Farro: antenato del grano, di origine mediterranea, va consumato preferibilmente integrale per mantenere il più possibile il contenuto di vitamine e minerali.

Tè: Secondo Barbara è una bevanda che si beve in tutto il mondo e molto spesso diventa l’emblema di un modo di vivere.

Tempo occorrente: 20 minuti di preparazione 25 minuti di cottura
Ingredienti per 4 persone:

100 gr di banana
100 gr di succo d’agave
succo di 1/2 limone
50 gr di olio extra-vergine d’oliva
20 gr di tè verde al gelsomino
233 gr di farina di farro
17 gr di cremor tartaro

Pre-riscaldare il forno a 180°. Preparare il te verde, scolare le foglie, strizzarle bene e triturarle…
Sbucciare la banana, tagliala a tocchetti, cospargerla di succo di limone, frullare il tutto insieme all’olio e allo sciroppo d’agave, in una terrina unire la farina di farro, le foglie di tè e il cremor tartaro, mescolare gli ingredienti tra loro. Versare sugli ingredienti secchi la crema di banana, mescolare il tutto. Distribuire in stampini monoporzione e cuocere per 25 minuti in forno caldo a 180°. Spennellare di sciroppo d’agave una volta cotti.

Come dice Don Juan: tutte le strade sono uguali, non portano da nessuna parte, scegli una strada che ha un cuore, renderà più felice il tuo percorso.
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English Version

When you have tried a lot, you come to the conclusion that the only possibility is to play.
For that 2014 will be a Playground year.
In order to be able to play you have to enjoy no rules, no plans, no clocks, no traffic moments so that you can dedicate to whatever happens.
Post a recipe a week, do the shopping, prepare dishes, take pictures for the blog is a rule that I can let go.
Thanks to all those who have popped in here interacting, or in silence.
You have been in my thoughts, thosee I know, and those I do not know, those who I imagine and those who escape me.
This blog has been a great school in terms of taste, writing, photography, new connections, doors that open, path to walk through.
Today I am in front of another door, facing another path and time can’t wait longer for me standing on the threshold.
What is on the otherside, it is unknown at the moment, but whatever it is, you’ll find out …. in this or in the next blog . Promised!
Senza senza attitude, the vegan way, are going on in every day life, 3 times a day at mealtimes away from clicks, views but equally beautiful.
I say goodbye with muffins at jasmine green tea scent.
I have a strong passion for Jasmine green tea : I would drink only that.
Barbara Sighieri of La Teiera Eclettica, my official tea dealer ’s since 1998, she has taught me to use the tea as an ingredient.
Barbara, patiently, is trying to educate my taste to other flavors, sooner or later she will be able to make me acquire new shades: determination is on her side.

But before reading the recipe let’s have a look to the ingredients through the pages of “Dieta e salute con gli alimenti vegetali Tecniche Nuove 2012.

Banana: belongs to the family Musaceae contains vit. A, B and C, calcium, magnesium, phosphorus, sulfur, iron and copper. It is emollient, softening and nourishing.

Spelt: ancestor of wheat, of Mediterranean origin, should be consumed preferably integral to keep as much as possible the content of vitamins and minerals.

Tea: Following Barbara’s opinion it is a drink that is appreciate all over the world and very often becomes the symbol of a way of life.

Time required : 20 minutes preparation 25 minutes cooking
Ingredients for 4 people:

100 gr of banana
100 gr of agave syrup
juice of 1/2 lemon
50 gr of extra- virgin olive oil
20 gr of green tea with jasmine
233 g spelt flour
17 grams of cream of tartar

Pre -heat the oven to 180 degrees . Prepare the green tea, strain the leaves, squeeze well and slice them.
Peel the banana , cut into chunks, sprinkle with lemon juice, mix everything together with the oil and agave syrup in a bowl. In another bowl combine the spelled flour, tea leaves and cream of tartar, mix the dry ingredients between them. Pour over dry ingredients to banana cream, mix thoroughly . In small molds and bake for 25 minutes in a preheated oven at 180 degrees . Brush with agave syrup when cooked .

As Don Juan says all roads are the same, thay do not lead anywhere, choose a road that has a heart, that will make your happier on your

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2013 e dintorni

Pubblicato il | 23 dicembre 2013 | Lascia un Commento


Il 2013 è stato l’anno del Platano sotto cui ho iniziato a fare Tai-chi tutte le mattine alle 7.15.

E’ un posto dove passa molto: cani, persone, domande, risposte, luce, foglie e vento.
Un capitolo a parte meritano i cani.
Nei mesi ho individuato 4 fasi di avvicinamento da parte loro:
1. Si avvicinano saltano e abbaiano. E lì mi hanno insegnato che bisogna accucciarsi alla loro altezza e far loro capire che se si vogliono avvicinare possono.
2. Si avvicinano e giocano.
3. Si avvicinano, giocano e cercano di impossessarsi della merendina vegana che tengo in borsa per la colazione.
In questo caso bisogna piano piano dissuaderli.
4. Si avvicinano, giocano, puntano la merendina vegana e cercano di far la pipì sul mio cappotto. E’ la fase più delicata: urge opera di distrazione dai loro propositi, efficace ma dolce.
Più complicato raccontare le persone che passano di lì.
Un Grazie speciale a Patrick Behar che ha colto in un click lo spirito del Platano.
Un Grazie di cuore al mio Master Reiki che ho scoperto ha avuto il suo “ufficio” proprio sulle radici di questo Platano perché le radici hanno molto da insegnare sul nutrimento e sulle cicatrici che guariscono.
Un Grazie fiducioso a tutti quelli che sono passati, che passano e che passeranno, perché il Platano è di tutti quelli che lo vogliono vedere, ascoltare e sentire.

E che le Feste abbiano inizio. Noi si va in letargo per un po’, capitolo su cui abbiamo qualche arretrato, decenni tipo….
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English Version
2013 was the year of the Platano tree where I started playing Tai-chi every morning at 7.15.

It ’s a meeting point for a lot of dogs, people, questions, answers, light, leaves and wind.
Dogs deserve a special mention.
In the months spent under the Platano tree, I have identified 4 stages of approach:

1 . They approach jumping and barking. And about that I was taught that you have to crouch down to their level and make them understand that if they want to come near they can.
2 . They approach and play.
3 . They approach, play and try to find out the vegan snack that I keep in the bag for breakfast. In this case you have to kindly dissuade them.
4 . They approach, play, aim the vegan snack and try to pee on my coat. And this is the most delicate moment: it is urgent work to chnge their mind, effective but soft.

More complicated it’s to speak about the people who pop in near the Platano tree.
A special thanks to Patrick Behar that has caught in a click the Platano tree spirit.
A heartful thanks to my Reiki Master that I found out he had his “office” on the roots of this Platano, because the roots have much to teach about feeding and the scars healing.
Many and unique Thanks to everybody who have come, and will come there, because the Platano tree belongs to all those who want to see, hear and feel.

Let’s holidays begin. We will go into letargy for a while, chapter on which we have to catch up… decades to catch up.

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Puntarelle veg

Pubblicato il | 15 dicembre 2013 | Lascia un Commento

Il giorno di Santa Lucia mi è capitato di pranzare in un locale storico di cucina vegetariana, in pieno centro a Milano.
Come accompagnamento, mi propongono l’insalata di puntarelle, non mangiando pesce dal 2011 riconosco il profumo persistente dell’acciuga. Alla ragazza al banco, proprio attaccato al mio tavolo, chiedo se la salsa delle puntarelle contiene acciughe. Guardandomi come se venissi dal pianeta Clingon, con le labbra all’ingiù e lo sguardo infastidito mi ha detto: “Certo!”. Ho cercato di farle capire che per un ristorante che comunica la propria scelta vegetariana le acciughe sono una pessima uscita, con il bel risultato che la fanciulla ha sbattuto sul banco il piatto intatto di puntarelle che le ho restituito. Ho mangiato altro, pagato e annunciato pacatamente che mai più avrei messo piede in quel locale. Perché ci sono molti motivi per essere vegetariani, o vegani e chi li condivide si sente un pochino preso in giro se si ritrova pesce nei piatti. Giusto un pochino…. E poi le puntarelle possono essere condite anche in versione vegana in modo saporito. Eccone un esempio. Ma prima di guardare la ricetta, diamo un’occhiata agli ingredienti attraverso Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Tecniche Nuove 2012:

Catalogna: appartiene alla famiglia delle Composite come tale ha caratteristiche di tonico e protettivo per lo stomaco, ed un effetto ipocolesterolemizzante.

Olive: appartiene alla famiglia delle Oleacee contiene viatmina E, polifenoli, tocoferoli ad azione antiossidante, antiinfiammatorio e ipotensivo.

Aglio: appartiene alla famiglia delle Liliacee ha proprietà antimicrobiche, antiaterosclerotiche, antiipertensiva.


Tempo occorrente: 6 ore di ammollo, 10 minuti di preparazione
2 cespi di catalogna
24 olive taggiasche sott’olio
20 capperi sott’olio
1 spicchio d’aglio
sale
olio d’oliva extra-vergine.

Lavare e mondare i cespi di catalogna staccarne i germogli più piccoli, inciderli a fiore con un coltello affilato e lasciarli riposare in acqua fredda e cubetti di ghiaccio per sei ore.
Ridurre in crema in un mortaio l’aglio, i capperi, le olive con il sale. Travasare in una scodella e coprire d’olio extra-vergine d’oliva.
Scolare le puntarelle dall’acqua fredda, asciugarle bene e condire con la salsina.

Per il piatto si ringrazia Elisabetta Lilli e le sue opere di ceramica che a Milano potete trovare da Belle e Biò, a Roma da Kaja, rione Monti.
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English Version:

On Saint Lucia’ day I had lunch in an historic vegetarian restaurante in the center of Milan.
As side dish, I received the suggestion for a chicory salad, not eating fish since 2011 I recognized immediately the lingering scent of anchovy. I asked to the girl at the counter just attached to my table, if the sauce contained anchovy. Looking at me as if I came from the Clingon planet , lips downward gaze annoyed at me and said, “Sure .” I tried to make her understand that for a restaurant that announces its vegetarian choice anchovies are a bad output , with the result that the beautiful girl banged on the counter intact plate which I gave back. I ate something else, paid and calmly announced that I would never again set foot in that place. Because there are many reasons to be vegetarian or vegan, and those who shares them, feel a little bit teased, if they find fish in their dishes. Just a little bit …. Moreover chicory can be spiced also in a very tasty vegan way. Here’s an example. But before looking at the recipe , let’s look at the ingredients through Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Tecniche Nuove 2012.

Catalonia belongs to the Composite family and has characteristics of protective and tonic for the stomach, and a cholesterol-lowering effec .

Olive: it belongs to the family Oleaceae contains viatmina E, polyphenols, tocopherols with antioxidant, anti-inflammatory and hypotensive.

Garlic: belongs to the Liliace family has antimicrobial properties, antiaterosclerotic, antihypertensive.

Time required: 6 hours of soaking, 10 minutes of preparation
2 heads of Catalonia
24 black olives in olive oil
20 capers in olive oil
1 clove of garlic
salt
extra- virgin olive oil.

Wash and clean the heads of Catalonia unplug the smaller buds, engrave flowers with a sharp knife and let them sit in cold water and ice cubes for six hours.
Reduce cream in a mortar the garlic, capers, olives with salt. Transfer to a bowl and cover with extra- virgin olive oil.
Drain the chicory from the cold water, dry them well and serve with the sauce.

For the plate many thanks go to Elisabetta Lilli and her ceramic works. In Milan you can find at Belle e Biò in Rome at Kaja, Monti district.

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Zuppa di lenticchie

Pubblicato il | 8 dicembre 2013 | Lascia un Commento

Per lavoro ho passato qualche giorno a Cannes.
E’ stato bello svegliarsi in un con una temperatura mite, le palme, il mare, il canto dei gabbiani.
In uno dei miei raptus di astinenza da verdura ho trovato conforto da Volupté una sala da tè che propone anche piatti per il lunch tra cui una buonissima zuppa di lenticchie. Non so se è esattamente uguale a quella che ho mangiato ma mi sono ispirata alla loro soupe du jour del 4 dicembre. Ma prima di guardare la ricetta diamo un’occhiata agli ingredienti attraverso Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Tecniche Nuove 2012.

Lenticchie: legume antichissimo, di origine preistorica già presente in Egitto 4400 anni prima di Cristo. E’ molto digeribile e contiene proteine vegetali in quantità di 25 gr su 100 di prodotto. E’ considerata antianemica, tonificante dei muscoli.

Scalogno: appartiene alla famiglia delle lialacee ricchissimo di acqua, potassio, zolfo, vitamina A, E, C e acido malico ha un potere antimicrobico, antisettico e cardiotonico e diuretico

Carota: appartiene alla famiglia delle ombrellifere ha un elevatissimo contenuto di vitamina A, contiene inoltre sodio, potassio, ferro, calcio, e fosforo. Grazie a questa composizione funziona per mineralizzare sia nella formazione del sangue che nella fluidificazione biliare

Sedano: appartiene ugualmente alla famiglia delle ombrellifere ha un’alta concentrazione di sodio e potassio, che lo rende importante per la mineralizzazione nei diversi processi, come la carota appunto. Ha proprietà diuretiche è depurativo dei polmoni e stimola le ghiandole surrenali.

Tempo occorrente: 6 ore di ammollo 60 minuti di preparazione
Ingredienti per 4 persone:
350 gr di lenticchie
2 carote
2 gambi di sedano
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
1 chiodo di garofano
3 foglie di alloro
1 pezzetto di zenzero
40 gr di pinoli
erba cipollina
4 bacche di ginepro
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale fino marino integrale
Lavare, mondare, sbucciare le verdure, preparare il brodo vegetale
2l d’acqua, una carota, un gambo di sedano, uno spicchio d’aglio steccato con il chiodo di garofano, 4 bacche di ginepro, un pezzetto di zenzero, due foglie d’alloro, sale fino marino integrale. Cuocere 25 minuti. Intanto sbollentare le lenticchie in acqua per due minuti, preparare un soffritto sottile con carote, sedano, due foglie d’alloro, aggiungere le lenticchie sbollentate. Filtrare il brodo, aggiungerlo alle lenticchie e sobbollire per 35 minuti. Servire decorando con la parte verde di un porro o erba cipollina.

La chiamano soupe…. ma sempre zuppino è.
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English Version:On the job, I spent a few days in Cannes.
It ’s nice to wake up in a mild climate,with palm trees, the sand, the seagulls’ sound track.
In one of my need moment of vegetables, I found comfort green food at Volupté a tea room that also serves lunch including a delicious lentil soup. I do not know if it is exactly the same recipe I ate but I was inspired by their soupe du jour on 4 December. But before looking at the recipe, we read the ingredients through Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Technique Nuove 2012.
Lentils: ancient legume, of prehistoric origin already present in Egypt 4400 years before Christ. It is very digestible and contains vegetable protein in an amount of 25 g of product 100 . And ‘ considered anti-anemic, toning of the muscles.

Shallot: it belongs to the family of lialacee full of water, potassium, sulfur, vitamin A, E, C and malic acid has a power antimicrobial, antiseptic and diuretic and cardiotonic.

Carrot: belongs to the family Umbelliferae has a high content of vitamin A, also contains sodium , potassium, iron, calcium, and phosphorus. Thanks to this arrangement works for both mineralize in the formation of blood fluidity in the biliary.

Celery: equally belongs to the family of the Umbelliferae has a high concentration of sodium and potassium, which makes it important for mineralization in the various processes , such as carrot precisely. It has diuretic properties is cleansing the lungs and stimulates the adrenal glands.

Time required: 6 hours of soaking 60 minutes of preparation
Ingredients for 4 people:
350 grams of lentils
2 carrots
2 stalks of celery
1 shallot
1 clove of garlic
1 clove
3 bay leaves
1 small piece of ginger
40 grams of pine nuts
chive
4 juniper berries
2 tablespoons extra virgin olive oil
Unrefined sea salt
Wash, peel, peel the vegetables, prepare the vegetable broth
2l of water, a carrot, a stalk of celery, a clove of garlic with the fence clove, 4 juniper berries, a piece of ginger, two bay leaves, unrefined salt. Bake 25 minutes. Meanwhile, boil the lentils in water for two minutes, sauté thin with carrots, celery, two bay leaves , add the boiled lentils. Strain the broth, add the lentils and simmer for 35 minutes. Serve garnished with the green part of a leek or chives.

It’s called soupe …. but always like Zuppino is.

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Pasta finocchi e arance

Pubblicato il | 1 dicembre 2013 | Lascia un Commento

Il prossimo 5 di dicembre uscirà un e-book speciale: Direzione Vegolosi. E’ un modo facile, colorato, appetitoso per avvicinarsi alla cucina vegana e vegetariana.
Ai Vegolosi Tutti, alla loro tenacia, passione e operosità dedico questa pasta piatto unico. Ma prima di leggere la ricetta diamo un’occhiata agli ingredienti attraverso le pagine di Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Tecniche Nuove 2012.

Finocchio: appartiene alla famiglia delle ombrellifere contiene vitamina E, ha un alto rapporto sodio/potassio grazie a cui aromatizza ogni preparazione in cui rientra.

Arancia: appartiene alla famiglia delle Rutacee è composto per 87% d’acqua ma è una fonte ricchissima di vitami C. Un’arancia fornisce la vitamina necessaria per un giorno!!!

Grano Saraceno: appartiene alla famiglia delle poligonacee. E’ un’erba non un cereale anche se la sua composizione è molto simile ai cereali ma più ricco dell’aminoacido lisina. E’ riscaldante.

Ceci: appartengono alla famiglia delle leguminose, hanno un alto contenuto di proteine e amidi. Sono energetici e secondo alcuni autori diuretici. Contengono saponine che si legano al colesterolo LDL, favorendone l’eliminazione.

Scalogno: appartiene alla famiglia delle liliacee ricchissimo di acqua, potassio, zolfo, vitamina A, E, C e acido malico ha un potere antimicrobico, antisettico e cardiotonico e diuretico.


Tempo occorrente: 30 minuti
Ingredienti per 4 persone

350 gr di pasta di grano saraceno
230 gr di ceci sotto vetro lavati e scolati
1 finocchio da 150 gr
1 arancia da 100 gr
1 manciata di capperi
1 scalogno
3 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva
sale fino marino integrale.

Lavare arancia e finocchio, sbucciare lo scalogno, lavare i capperi per togliere il sale in eccesso. Togliere la buccia all’arancia, sminuzzarla insieme a scalogno e capperi. Affettare sottilmente il finocchio e spellare a vivo l’arancia riducendola in cubetti.

Far scaldare l’acqua, una volta raggiunta l’ebollizione far cuocere la pasta per 8 minuti, in una padella far soffriggere l’olio, aggiungere prima il soffritto di capperi, arancia e scalogno, poi i finocchi e, una volta dorati l’arancia.
Scolare la pasta e farla insaporire nel sugo.

Tenete d’occhio i Vegolosi: sono bravi, buoni e belli. Direzione Vegolosi.
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English Version
A very special e-book is going to be on line on 5th december 2013: Direzione Vegolosi. It is an easy, colorful, tempting approach to the veg-vegan cooking.

For All Vegolosi, their tenacity, passion and hard work I dedicate this pasta dish. But before reading the recipe to the ingredients we look through the pages of Dieta e Salute con gli alimenti vegetali, Techniche Nuove 2012.

Fennel: it belongs to the family of Umbelliferae contains vitamin E, has a high sodium / potassium ratio by which every preparation which includes spices.

Orange: it belongs to the Rutaceae family is composed of 87 % water, it is a rich source of vitamin C. An orange provides the necessary vitamin for a day!

Buckwheat: it belongs to the family Polygonaceae. It is not a cereal grass even if its composition is very similar to cereals but richer amino acid lysine. And it has heating proprieties.

Chick peas: they belong to the legume family, have a high content of protein and starch. They are energetic and according to some authors diuretics. Contain saponins which bind to LDL cholesterol, favoring their elimination.

Shallot: it belongs to the lily family full of water, potassium, sulfur, vitamin A, E, C and malic acid has a power antimicrobial, antiseptic and diuretic and cardiotonic.

Time required: 30 minutes
Ingredients for 4 people:

350 gr of buckwheat noodles
230 gr of chickpeas under glass rinsed and drained
1 Fennel 150 gr
1 orange 100 gr
1 handful of capers
1 shallot
3 tablespoons extr-virgin olive oil
Unrefined sea salt .

Wash orange and fennel, peel the shallot , rinse the capers to remove excess salt . Remove the orange peel, sliced thin with shallots and capers. Thinly slice also the fennel and the orange and reduce it into small cubes.

Heat the water, once it reaches the boil, cook the pasta for 8 minutes, in a pan fry oil, first add the capers, shallots and orange , then fennel and the last but not the least orange.
Drain the pasta and put it in the pan, cook for one minute with the sauce.

Keep an eye on Vegolosi: they are good, smart, and beautiful. Direzione Vegolosi.

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