Cucina Senza Senza ®

con Irene

Accadono le felicità possibili

Pubblicato il | 4 maggio 2015 | 6 Commenti

In Primavera spesso si è sorpresi da come cambia il profilo di una strada solo perché gli alberi hanno i fiori. La stessa strada, con gli stessi alberi, d’un tratto diventa un percorso di profumi che sventolano sulle note del bianco e del rosa. Ugualmente è successo a le felicità possibili: dalla cartellina che le conteneva sono sbocciate, hanno trovato una casa editrice che ne ha percepito il senso di possibilità – Transeuropa Edizioni, dove il rapporto tra parole e immagini è vissuto intensamente, la narrativa breve trova il suo spazio di dialogo per realizzarsi.

Le felicità possibili hanno incontrato anche I am bambù, un’azienda made in Italy che produce capi in maglieria di bambù.
Come spiega Angela Maria Marchetti, cuore pulsante di I am bambù‘, “Il bambù è leggero, forte ed elastico. E’ una risorsa rinnovabile, perché si auto-trapianta offrendo così l’opportunità di una rapida diffusione dovuta ad un continuo ricrearsi di nuovi germogli, anche dopo il taglio del fusto”

La Primavera funziona così.
Incontri e le felicità possibili diventano reali.
Tutto evolve in modo tanto facile che l’unica risposta possibile è sì.
Per i dubbiosi, si rassicurino: le felicità possibili rientreranno in un fuori Collana con caratteristiche grafiche della Collana Inaudita.

La prima presentazione è prevista a Milano a La Teiera Eclettica il 25.05.2015, ore 18.30.
A seguire, sempre a Milano, questa volta saremo ospiti di Libreria Malafarina, il 25.06.2015, ore 18.30.
A Pavia ci trovate alla Biblioteca Civica Bonetta l’11.07.2015, ore 18.30.
A Riccione Vi aspettiamo alla Spiaggia 60, l’08.08.2015, ore 17.30.
A Trento ci incontrate nello show room di I am bambù nella seconda metà di settembre.

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Nuovo Open day reiki 22.11.

Pubblicato il | 11 novembre 2014 | Lascia un Commento

Certe volte ritornano, perché, come dice un mio amico, a stare aperti c’è tutto quello che si vive stando chiusi, più milioni di altre cose.

E quindi eccoci qua per un nuovo momento di apertura sul Reiki.

Bisogna essere cauti a parlare di energia: tutti noi siamo abituati a misurarla in kilo kalorie, per lo più.

La soluzione migliore è provare quali benefici accadono quando ci si sintonizza con il flusso in cui ci muoviamo tutti, che lo vogliamo oppure no, che ne siamo consapevoli o meno.

Vi aspetto per mini-trattamenti gratuiti di 20 minuti:
Sabato 22.11.2014 dalle 9 alle 14
presso L&V
viale monte santo 4 Milano
Prenota al 02 4966 8472

Ci piacciono gli open-day….

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Ciao Alberto d’Ottavi

Pubblicato il | 27 settembre 2014 | 2 Commenti

Sei stato il mio Blog Master, tasto dopo tasto.
Una sera ti sei presentato con un pacchettino che conteneva il mio primo set fotografico.
Ti ho detto che era un regalo troppo grosso, hai minimizzato:

“Basta che mi inviti a cena, il vino lo porto io.”

Ti piacevano i più improbabili mix di cereali e legumi senza senza.

Quando hai saputo che ho smesso di mangiare carne perché una mucca mi ha guardato negli occhi, hai sorriso e mi hai risposto:

“Speriamo che non incontri un salmone che ti fissa nuotando contro-corrente….”.

Ci hai sempre messo la faccia di tuo, in tutto quello che hai inventato: infoservi, blomming e molto altro.
Dicevi sempre che ti muovi nella vita come nella rete perché sei sempre tu e dietro ogni blog, ogni profilo, si muove una persona che ha sentimenti, sensibilità, paure e desideri come ogni individuo.

E così sei diventato incubatore di idee, di start up, punto di riferimento di giovani che ci credano, e ci provano, di passi piccoli e grandi per un futuro che nel tuo cuore ha smesso di battere, ma che consegni a tutti noi.
C’è da fare.

Senza parole. Solo graffi.

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Open Day Reiki 09.09 dalle 09.00 alle 19.00

Pubblicato il | 27 agosto 2014 | Lascia un Commento

Un giorno le mie estetiste preferite fanno una società aprono un centro estetico e mi invitano all’inaugurazione.
Arrivo sfrecciando in bicicletta, entro da LeV Beauty Center, che sta per Lori e Vale, in uno stabile in zona Piazza della Repubblica a Milano.

Le pareti sono dipinte in una tonalità tra il rosa cipria e il melograno maturo, usano solo prodotti cosmetici di origine vegetale da agricoltura biologica, non testati sugli animali.

Tutto sa di Nuovo Inizio. Stupita mi trovo a chiedere:

- “Per caso avete bisogno di un operatore reiki?”

E loro sorridenti, altrettanto sorprese:

- “Sì”

E così è iniziata la collaborazione con LeV Beauty Center.
Fino ad ora di rado ho condiviso il fatto che pratico reiki dal 2005, lo scorso anno ho conseguito il III° livello.

Se siete curiosi di scoprire:

Che cos’è il Reiki?

Rilassa?

Aiuta?

Vi aspetto:

martedì 09.09 dalle 09.00 alle 19.00
trattamenti gratuiti di 20 minuti
Da L&V viale monte santo 4— milano
Prenota al  02 4966 8472


Abbiamo i nostri tempi….Quella decina d’anni tanto per consolidare un attimo.
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English Version:
One day my favorite beauty experts open a beauty salon on their own and invite me for the opening party.
Fast on my bike I arrive for the party at LeV Beauty Center, which stands for Lori and Vale, in a building near Piazza della Repubblica in Milan.

The walls are painted in shades of a color between powder pink and pomegranate.
They use in the treatment cabins only cosmetic products of organic plant origin, not tested on animals.

Everything sounds like New Beginning. I am amazed to ask:

- “Do you need a reiki operator, by chance?”

And theiy smile, bewildered:

- “Yes, by chance”

And so began the collaboration with Lev Beauty Center.
Until now I have rarely shared the fact that I practice reiki since 2005, last year I achieved the Level III.

If you are curious to find out:

What Reiki is?

If it does relax?

How much does it help?

I wait for you:
Tuesday 09.09 from 09.00 to 19.00
free treatment of 20 minutes
Da L&V via monte santo 4— milano
Book at  02 4966 8472


We need our time….Ten years more or less just to be sure…

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Le felicità possibili – abstract

Pubblicato il | 17 luglio 2014 | 6 Commenti

Eccolo, finalmente il nuovo libro si intitola Le felicità possibili: testi di Irene Binaghi, foto di Anna Galante.
Qui trovate un piccolo assaggio da prendere tutto di un fiato: due foto e due racconti e, più in fondo, qualche riga sul perché e il come siamo arrivate a mettere parole e immagini su carta.

Se poi siete proprio di buon umore e volete farci sapere cosa ne pensate, attendiamo trepidanti i vostri commenti.

Sott’acqua

Alla mattina presto in spiaggia non c’è nessuno. Con disinvoltura e discrezione basta entrare in acqua con il pezzo sotto del costume e dopo qualche bracciata toglierselo per legarselo al polso, come un braccialetto. Sullo sfondo sta un’isola che ha un re e un festival del cinema, si raggiunge solo in barca. Ma in fondo è lontana: a nuoto non si arriva. Le mani, immergendosi nell’acqua, creano delle perle d’aria iridescenti come mercurio liquido che fanno il solletico alle labbra e alle narici. Non si tocca il fondo, ma stranamente, nessuna paura avanza. Il mare calmo avvolge tutta la pelle come un’onda lunga, dalla nuca al punto tra le scapole, alla curva sotto i reni, ai calcagni.
La freschezza tranquilla si è sincronizzata con le bracciate, con il movimento dei piedi.
L’acqua azzurra, luminosa, forse deve i suoi bagliori dorati alla luce oppure alle dune di sabbia sul fondale.
Un gabbiano lontano fa il suo verso. Il sole illumina senza scottare. Un uomo si immerge per un bagno, è completamente rasato, con gli occhi dolci, quasi liquidi del colore del mare, ha lunghe mani dalle dita piatte e dalle unghie ovali, ha deciso di nuotare all’alba, entra in acqua, si avvicina. Si ferma di botto, alza le mani. Una stella marina gigante lo avrebbe stupito meno di un esemplare della sua stessa specie, al femminile, che fende l’acqua come mamma l’ha fatta.
E’ incredibile come due piccoli pezzi di stoffa possano rappresentare il limite tra la libertà totale e il sentirsi vestiti.


Innamorarsi

Da piccoli giocavano insieme sugli stessi ciottoli. Si aggrappavano ai muretti di sera per vedere i film all’aperto. Cadevano spesso con la terra sotto le unghie e l’erba secca nelle narici. Poi un giorno trovò la sua porta chiusa. Continuava a passare e ripassare, sperando gli apparisse sulla soglia per andare a giocare: rallentava il passo tutte le volte che arrivava all’altezza di casa sua. Una vicina, dopo una settimana, ha urlato dalla finestra: “E’ partita per l’Italia con la sua famiglia!”.
Ha sbattuto i vetri rientrando.
Quel rumore ha continuato a infrangersi nelle sue tempie insieme al profumo di salsedine, pesce e spezie.

Abbassava la testa, in quel tratto di strada dove si trovava sempre più spesso, suo malgrado.
Italia, Italia continuava a ronzargli nelle orecchie come la scia di una sirena di un battello.
Finché partì, come tanti per un nuovo futuro ma, soprattutto, per ritrovarla. Tutto quello che ha attraversato, ne è valsa la pena perché ora sono insieme guardando il mare, che qui sa di limoni, gelsomino e menta. Si sono trovati, sposati e ora aspettano un figlio.

Lei lo guarda con due occhi grandi e ciglia lunghissime, si accarezza sotto il mento il velo che le copre la testa:

“Posso togliermi il velo? Fa caldo.” – gli chiede.

“No” – e scuote la testa per sottolineare il concetto.

Lei socchiude le sopracciglia inspira profondamente e si snoda il velo.

Dentro di lui qualcosa si spezza. Gli ha disubbidito, in pubblico.

Dalle nocche delle dita gli partono colpi che non riesce a fermare, e affondando sulla sua pelle tesa di giovinezza e del bambino che nascerà presto.

Tutto intorno crescono le urla dei passanti, si aggiungono le sirene della polizia. Correndo arriva il padre di lei. Gli urla:

- “Ti rendi conto dell’offesa? E’ tua figlia come l’hai educata?”

Qualcuno lo prende alle spalle, la clavicola cerca di buttarsi a mare, ma il metallo scatta intorno ai suoi polsi, un raggio di luce riflesso lo acceca facendogli chiudere gli occhi.

E’ tutto finito, sotto il suo sguardo senza velo.
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Progetto

Tema:
Il contatto con la nostra essenza ha un suo ritmo fatto di respiro e battito cardiaco: si chiarifica ancora meglio quando discutiamo con gli aspetti più artificiali, con le loro luci abbaglianti e suoni che coprono. L’alimentazione può essere consapevole o ingurgitata, la guarigione puo’ significare trasformazione.
La quotidianità ci segna senza che ce ne rendiamo conto.

Scopo:
E’ un invito ad aprirsi, con leggerezza, alla curiosità verso temi quali il contatto e il rispetto della Natura, la cultura Bene di Tutti, la tolleranza, la creatività, l’armonia mente-corpo-ambiente-altre persone, il valore conoscitivo dell’istinto, l’alimentazione consapevole, le pari opportunità. Si vuole suscitare in chi legge e in chi guarda, la consapevolezza che si è liberi di orientare la propria vita in ogni momento. Alcune attività avvicinano alla naturalità altre allontanano. Ciascuno di noi ha l’opportunità di cercarle, esplorarle e sceglierle incontrando persone, attraversando luoghi come una città caotica, fermandosi a una fonte antica, oppure spostandosi in non-luoghi come i treni, gli aeroporti o una biblioteca.
Perché viaggiare e sapere hanno una valenza simile: ricca e umile nello stesso tempo sospeso.

Forma:
Tutto accade in 30 racconti e 30 immagini da leggere, guardare tutti di un fiato, oppure da aprire a caso, seguendo il momento. Attraverso brevi testi e immagini sono messe a confronto 15 situazioni programmate con 15 situazioni dettate dalla libertà di ricollegarsi con l’essenza più profonda di noi stessi, degli altri e dell’ambiente. In ogni proposta si cerca di mettere in evidenza il bello e il difficile di entrambe le prospettive.

Tecnica:

Testo: Sono messe a confronto storie e atmosfere con uno stile per i racconti che parlano di artificiale ed uno stile per i racconti che ritraggono il naturale. Rumori meccanici, bagliori elettrici caratterizzano le situazioni per le prime, il ritmo del respiro, del battito cardiaco identificano le seconde.
La voce narrante è quella di una pantera nera, emblema dell’istinto. Il grande felino si aggira da una situazione all’altra, svelandosi solo a chi, tra i personaggi, ha la forza di guardarla negli occhi. Lascia le sue impronte in evidenza per chi ha voglia di distinguerle.

Foto: Ritraggono il corpo perché ogni scelta tra natura e artificialità ha un impatto sulla pelle che diventa specchio, teatro e memoria del nostro percorso, nei dettagli, nell’insieme, per le donne, per gli uomini, senza distinzione di età, di genere o di origine. La luce di volta in volta invia bagliori caldi o freddi sui segni dell’equilibrio, del tempo che passa, della gioia, degli incidenti, dei capricci. Anche la quotidianità, gli indumenti che indossiamo, lasciano una traccia a cui mai prestiamo attenzione, eppure, giorno dopo giorno, quel tessuto in filigrana sui pori crea abitudini.

Una copia è stata inviata all’ufficio deposito opere inedite della S.I.A.E. Ora manca solo l’editore: si accettano candidature spontanee ed entusiaste. Astenersi perditempo.

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    Irene Binaghi
    Le ricette proposte su questo blog invitano a una cucina naturale, nel rispetto di chi soffre di intolleranze alimentari. Sono utilizzati ingredienti bio, senza latticini, senza zucchero, senza lieviti, senza grano, senza uova, senza carne, ma - soprattutto - senza rinunciare all’acquolina in bocca. Questa è quella che chiamo la sfida senza senza. Le intolleranze passano, il modo più naturale di cibarsi resta.
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